WORKSHOP SPECIALISTICO PER PSICOLOGI

WORKSHOPXworkshop1Sono aperte le iscrizioni al workshop specialistico per Psicologi.

Il corso è rivolto a Psicologi che già lavorano nell’ ambito delle consulenze tecniche d’ufficio (CTU) o di parte (CTP) o a quei colleghi che vorrebbero iniziare ad occuparsi di risarcimento del danno alla Persona provenendo già da una formazione psicologica-giuridica di base.

 

Verrà utilizzata una metodologia orientata al saper fare, attraverso una formazione “passo a passo” per poter agire più facilmente e professionalmente nell’ area della consulenza tecnica o perizia in ambito giuridico e/o assicurativo; obiettivo del workshop è delineare un corretto intervento nell’ambito del danno alla persona e fornire le adeguate competenze per la stesura della relazione peritale.

Il corso fornirà anche un aggiornamento sulle normative vigenti in tema di risarcimento del danno da pochi mesi attive.

segreteria scientifica Dott.ssa Tiziana Salvo Psicologa e Mediatore Familiare A.I.Me.F. – Dott.ssa Sara Bertorotta – Psicoterapeuta

info ed iscrizioni asp.onlus@libero.it oppure marilenaschiera@gmail.com

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Gruppi di parola per genitori e bimbi: tra fiabe e racconti

Cari amici, grazie per la partecipazione di oggi, per avere accompagnato i vostri bimbi, nonostante i mille impegni che “riempiono” la vita di ognuno di noi.
Grazie alla libreria DUDI che ha mostrato grande sensibilità accogliendo le parole dei bambini, che, come sempre, sorprendono, individuando il centro delle questioni intorno alle quali, pur non sapendolo, anche noi adulti continuiamo a muoverci ed interrogarci. Argomenti importanti che tante volte colgono un po’ impreparati i genitori, e che spesso trovano poco spazio per aver voce. In questo caso, grazie a fiabe, storie e personaggi, è possibile filtrare emozioni e paure legate a momenti difficili che ogni famiglia può attraversare. Parlare di cose importanti in un clima sereno, di condivisione e di ascolto, con parole semplici e con un pizzico di meravigliosa fantasia.

Martedì 3 novembre ore 17.00 circa il secondo incontro, ancora aperto e gratuito, ma strutturato in Ateliers di Parola, in cui le attività faranno da sfondo, da pre-testo per discorsi tra bambini ed adulti. (Libreria Dudi via Libertà – Palermo)

Ringraziamo la dott.ssa Bertorotta e la dott.ssa Alessandra Patti per la realizzazione dell’evento.

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Ciclo di seminari rivolto ad Assistenti Sociali. Patrocinio dell’Ordine degli Assistenti Sociali, crediti formativi e deontologici

CICLO DI SEMINARI FORMAZIONE CONTINUA ASSISTENTI SOCIALI- Giovedì 17 settembre h. 8.30
Cari amici e colleghi, vi anticipiamo l’iniziativa formativa della associazione Ca Parle, che avrà inizio a settembre. Centrata sul ruolo dell’assistente sociale nei vari servizi, si rivolge agli assistenti sociali, agli operatori in genere, agli studenti. Sede del corso Palermo. Crediti formativi e deontologici. Iscrizioni aperte.

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ciclo di seminari per Assistenti Sociali

ciclo di seminari per Assistenti Sociali

per informazioni contattare la segreteria organizzativa: mail  lauracompagno@libero.it

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Conclusione Progetto In.T.E.S.A. Avviso Pubblico n°1 2011 per la realizzazione di progetti volti all’inclusione socio-lavorativa di soggetti in condizione di disagio ed esclusione sociale.

20150701_113906Si è concluso il 22 Giugno 2015 il Progetto In.T.E.S.A nell’ambito dell’Asse III del P.O. F.S.E. Sicilia 2007/2013,  progetto finalizzato  a “Promuovere una società inclusiva assicurando opportunità e risorse necessarie alla piena partecipazione di tutti alla vita economica, sociale e culturale”, attraverso un percorso finalizzato alla creazione di una impresa che lavori nel riciclaggio di abiti usati. A partire dalla creazione della società, proseguendo per un percorso orientativo – auto formativo e di misure di accompagnamento al lavoro e sostegno  per la creazione di lavoro autonomo (raccolta, selezione e sua re-immissione nel mercato come abito usato, “pezzame” o materiale per imbottitura), gli utenti coinvolti dopo un percorso di quasi tre anni, sono pervenuti all’acquisizione di specifiche competenze e hanno dato vita ad una nuova cooperativa (Cooperativa In.T.E.S.A) attraverso la quale realizzeranno nuove imprese di economia sociale, lasciando sul territorio, oltre la nuova attività, un luogo di aggregazione/informazione dedicata alle persone diversamente abili.. Alcune delle attività realizzate:

  • Un Servizio di Raccolta di indumenti usati
  • Un Centro di Raccolta e re immissione sul mercato dell’usato
  • Un punto vendita per lo smercio di Abiti Usati ed altri prodotti provenienti dal circuito della Economia Sociale.
  • Un insieme di strumenti (cassonetti speciali) per la raccolta sul territorio degli indumenti usati.
  • Un punto di riferimento fisico e on-line per le pari opportunità al lavoro accessibile 

L’A.S.P. Associazione Socio Psicologica Onlus, in qualità di partner, ha realizzato la fase D di Sostegno al Lavoro della durata di n. 400 ore. Quest’ultima si è svolta attraverso un’attività di promozione e sostegno alle forme di auto-impiego e di auto-imprenditorialità, al fine di aiutare i destinatari nella creazione e nel mantenimento di lavoro autonomo. Nello specifico, i destinatari, attraverso un’attività di tipo consulenziale, hanno ricevuto  tutte le informazioni relative alla documentazione da presentare, ai requisiti da possedere, alle procedure da seguire, agli uffici a cui rivolgersi per la creazione d’impresa cioè la cooperativa di tipo B. L’azione D di “Sostegno al Lavoro” ha permesso al singolo partecipante di acquisire nuove competenze tecniche e trasversali volte ad un efficace inserimento nel mondo del lavoro innescando, inoltre, un processo di empowerment capace di aumentare il livello di motivazione. Grazie a tutto lo staff dell’ASP ONLUS e a tutti coloro che hanno creduto al progetto  permettendo il raggiungimento di questi importanti risultati. (www.progettointesa.eu)

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La Valigetta del Sorriso arriva all’ Ospedale dei Bambini di Palermo

20150420_121859Si è svolta oggi, 20 Aprile 2015, la consegna delle Valigette del Sorriso presso l’Ospedale G. Di Cristina di Palermo; presenti alcuni dei responsabili dell’Ospedale, la Direzione Sanitaria e tutti i Caposala dei diversi reparti.

L’evento segue la mostra di beneficenza, organizzata dall’ ”ASPAssociazione Socio Psicologica Onlus” e dall’Associazione “Ça Parle. Parola, cultura e ben-essere in relazione”, in collaborazione con l’Associazione Simpathy Group, il cui ricavato è stato  impiegato  per donare ai medici e agli operatori dell’ospedale dei bambini le “valigette piene di sorrisi”; all’interno degli zaini, sono stati inseriti dei kit di distrazione, che potranno essere utilizzati dai medici nei diversi reparti, per alleviare ansie e paure dei piccoli pazienti nel momento delle visite e degli esami, riducendo fastidio e sofferenza.

Questa iniziativa, nelle intenzioni delle associazioni promotrici, potrebbe divenire un appuntamento periodico, all’interno di una collaborazione sempre maggiore per il raggiungimento dell’obiettivo principale, che è quello di regalare un sorriso ai bambini durante la malattia.

Si coglie l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno collaborato alla riuscita dell’evento: tra gli altri la direzione dell’Ospedale, l’associazione “Sartoria Sociale”con la dott.ssa Rosalba Romano, Valentina Barraco per “Mennule”, Roberto Gatto, Giusy Arini, Antonella Urso, per “Sympathy Group”, Angela Caltabellotta, Cristina Milazzo, Matilde Scaccia; e naturalmente…tutti i donatori!.

 

 

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Festival Educativo della Città di Palermo

Si è concluso ieri il primo Festival della Città educativa di Palermo. Anche Asp Onlus ha partecipato al festival, con un Laboratorio dedicato alla famiglia, nucleo essenziale di ogni forma di percorso educativo. L’Associazione Socio Psicologica ONLUS  aderirà al patto educativo che verrà sottoscritto domani Lunedi 9 marzo alle ore 16 alla Sala Perriera dei Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo. Parteciperanno: il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando; le assessore comunali, Barbara Evola e Agnese Ciulla; il garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza, Pasquale D’Andrea; rappresentanti dell’Università di Palermo e dell’Ufficio Scolastico Regionale; il presidente del CeSVoP, Ferdinando Siringo; la presidente dell’APPI, Angelica Vetrano; rappresentanze degli enti e delle istituzioni coinvolte e le oltre 200 organizzazioni che hanno aderito al Patto.

La sottoscrizione attesta l’impegno degli enti e delle organizzazioni partecipanti a realizzare nel concreto il progetto con azioni verificabili.
Quindi, il percorso di sviluppo di Palermo Educativa continua o, meglio, inizia proprio dal 9 marzo grazie all’apporto di tutti gli aderenti che, innanzitutto, attiveranno le azioni di sistema previste dal progetto. Poi si procederà a definire i risultati e a monitorare le macroazioni. Inoltre, mediante la progettazione di Work Package, si definiranno le microazioni. Il tutto continuando lo studio, l’approfondimento e la riflessione su alcune questioni specifiche quali: “Minori fuori famiglia”; “Dispersione scolastica”; “Povertà minorile”. Festival educativo Città di Palermo 2015

Grazie di cuore a tutti quelli (persone, famiglie, organizzazioni, enti ed istituzioni) che hanno contribuito alla Settimana di Palermo Educativa con la loro disponibilità, competenza, spirito di solidarietà e di adattamento, professionalità. E’ stato un bell’esempio di città che si mette insieme al servizio dei cittadini e delle nuove generazioni. Grazie ancora.

Tutti i dettagli ed il progetto su www.palermoeducativa.it e sul sito del Cesvop Palermo.

Scarica il Depliant della settimana di Palermo Città Educativa

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festival educativo Cantieri Culturali della Zisa

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Perché la Valigetta del Sorriso..?

Quando si tratta di aiutare un bambino a superare un’esperienza dolorosa e stressante, come può essere un ricovero in ospedale o una visita medica, il genitore ha un ruolo fondamentale. In particolare, può aiutare il bambino a valutare e interpretare l’esperienza che sta vivendo, correggere eventuali errori nella percezione della situazione, regolare le proprie emozioni, individuare il modo migliore per affrontare una data situazione e favorire l’adozione dei comportamenti più appropriati. (Salmon, Bryant, 2002)

In linea generale, ciò che rassicura maggiormente un bambino/adolescente è:

1) sapere che cosa gli sarà fatto e sapere che i genitori sono sinceri con lui:

dire a un bambino che non proverà alcun dolore durante una data procedura medica, per esempio, può essere fuorviante. Se questo accade, infatti, il bambino può perdere fiducia nell’adulto e non credere più a quanto gli viene detto per tranquillizzarlo; dunque cari genitori affidatevi e fidatevi del personale, questa vostra serenità si rifletterà anche sui vostri figli.

2) poter esprimere liberamente sentimenti e paure; lasciamo ai bambini la possibilità di esprimere la propria paura, non inibiamo il pianto, proponendo solo il modello del bambino coraggioso che non deve piangere o peggio ancora, far confronti con gli altri bambini che non piangono.

3) avere la possibilità di porre domande – anche se agli adulti possono apparire banali – e ricevere risposte chiare e non svalutanti; se siamo in difficoltà, possiamo sempre chiedere supporto agli operatori,(medici e infermieri) ma non cerchiamo di cambiare discorso o peggio di non rispondere affatto ai bambini.

4) avere genitori pazienti e capaci di non sovraccaricarlo con le proprie paure;

5) sentire che gli adulti che lo circondano parlano e agiscono in modo calmo e sereno;  i genitori, o accompagnatori non devono fingere, ma provare ad avere un atteggiamento propositivo e ad acquisire le informazioni sulla specifica situazione con chiarezza direttamente dai medici e non da “i racconti” di altre persone o amici.

6) sapere che il personale medico è sempre disponibile ad aiutarlo;

7) avere la possibilità di mantenere il più possibile le proprie abitudini e disporre di momenti ludici/di svago, che li aiutino a distogliere l’attenzione dalla malattia.

E’ bene dunque,  attenersi alle indicazioni del personale medico e infermieristico, trasmettendo al bambino l’idea che queste persone sono lì per aiutarlo, anche qualora dovessero sottoporlo a esami/interventi dolorosi. Se il bambino non avrà paura di medici e infermieri, accetterà meglio le cure e avrà meno timore di farsi visitare. Nel prepararsi dunque ad una visita medica o all’esperienza del Pronto Soccorso, può essere utile:

Spiegare con chiarezza lo scopo della visita: è sempre bene parlare con il bambino prima della visita, sapendo che potrebbe reagire con il pianto o altre manifestazioni di ansia. Se questo accade, è necessario cercare di rassicurare il bambino con dolcezza, evitando di far trapelare la propria preoccupazione e spiegando la necessità, seppur fastidiosa, di una visita, di un prelievo o di altri esami diagnostici.

La presenza di un genitore tranquillo renderà il bambino più sereno e maggiormente disponibile ad affrontare eventuali terapie. È anche possibile spiegare al bambino che incontrerà un dottore che si prenderà cura di lui, gli farà alcune domande per sapere come sta crescendo e gli toccherà alcune parti del corpo per verificare che sia robusto e in salute. Nel caso abbiate un bambino piccolo, è opportuno adottare un linguaggio molto semplice, per fargli capire che cosa succederà; a questo scopo può essere utile usare una bambola, un orsacchiotto o giocattoli rappresentanti gli strumenti del medico.

Ricordate che essere sinceri (per esempio, sul fatto che il bambino potrà provare dolore) non significa riferire al bambino dettagli che sono al di fuori della sua capacità di comprensione o che possono allarmarlo.

E’ inoltre importante condividere il più possibile con il bambino eventuali decisioni relative alla cura e rassicurare il bambino sul fatto che, se lo vorrà, potrete sempre essere presenti al suo fianco durante la visita. A questa età, un oggetto familiare o un gioco, potranno aiutare a tranquillizzarlo nel momento dell’attesa o durante la visita. Un ultimo consiglio può essere quello di alleviare il senso di colpa: può capitare che, di fronte alla malattia, alcuni bambini sviluppino sensi di colpa. In questi casi, il bambino deve essere rassicurato spiegando che la malattia non è una punizione per qualcosa che ha fatto o che ha dimenticato di fare. È possibile anche spiegare che alcune malattie colpiscono molti bambini e che l’importante è aver trovato un dottore che può aiutarlo a stare meglio.

Dott.ssa Tiziana Salvo – Psicologa e mediatore familiare – ASP ONLUS

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La Valigetta del Sorriso

La Valigetta del Sorriso

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